Finalmente
ti tocchi per me, le tue dita che sfiorano i seni
e la fica già umida.
Le tue dita così belle e affusolate hanno
sempre suscitato in me emozioni molto più
forti di una suonata di Beethoven.
Come quando, ad esempio, mi sfiorano delicatamente
la schiena ed i brividi mi percorrono dalla testa
all'inguine come una scossa.
O come quando stringono con forza la base del
mio uccello per aumentare il piacere nel momento
del mio orgasmo.
Le tue belle dita che anche ora, con le unghia
curate e smaltate di un rosso cupo, ornate solo
della fedina di diamantini che ti ho regalato,
fanno il loro dovere su di me, sul mio cervello,
sulla mia fantasia e sul mio uccello duro anche
senza sfiorarmi.
Adoro il gesto con il quale adesso le tue dita
si fondono con te, alternando precise carezze
al tuo clitoride turgido ad improvvisi tuffi dentro
la tua figa, che già da un po' emana quell'inconfondibile
odore misto della tua pelle e dei tuoi umori ormai
grondanti.
Le bagni con il tuo nettare profumato e poi torni
ad occuparti di quel piccolo rigonfiamento rosso
come se ci scorresse dentro il fuoco.
Sono incredulo, quasi stordito dello spettacolo
che stai presentando ai miei occhi; con la testa
riversa sul cuscino ed inclinata su un lato, ornata
dalla cascata dei tuoi riccioloni castani.
Sospiri, il tuo respiro è affannoso. Le
punte turgide che svettano sulle tue tette tradiscono
l'eccitazione che sta pervadendo il tuo corpo
e quasi ti dimentichi di me, che ai piedi del
letto osservo impreparato lo spettacolo che hai
preparato per me.
D'un tratto apri gli occhi e mi guardi, lussuriosa
e maliziosa, a godere dell'effetto che il tuo
gioco ha su di me.
Mi tolgo al volo i boxer che comprimono a fatica
la mia erezione, ho capito che mi vuoi, ma quando
faccio per stendermi su di te mi allontani con
un secco "non ora!".
Ancora una volta mi hai spiazzato. Dove mi porterà
questo gioco? Costringerai anche me a farlo da
solo? Per fortuna la risposta non tarda ad arrivare.
D'un tratto hai stretto le gambe intorno alla
tua mano destra, che continua anche in quella
introversa posizione a non dare tregua alla tua
figa piena e sicuramente caldissima, ma la mano
sinistra, fino ad allora impegnata ad accarezzarti
ora le labbra e ora le tette sode, si protende
verso di me, verso il mio uccello.
Stai per godere, e sai che a me non basta che
un attimo delle tue attenzioni.
Vuoi godere, ma vuoi che il finale sia spettacolare
come l'intero show finora proposto.
Mi tocchi, veloce ed esperta, e quando senti montare
in me le spinte del mio orgasmo mi avvicini a
te e spalanchi improvvisamente le gambe, dirigendo
gli schizzi bollenti giusto sul tuo clitoride,
facendo si che sia la calda carezza del mio sperma
a dare il la al tuo orgasmo.
Ti sposerò tra tre giorni, ma mentre tutti
pensano che mi stia legando ad una tranquilla
impiegata io conosco la verità: ho scelto
per me una vera showgirl.
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