Lo
guardo da vicino, mentre schizza di piacere ed
io resto incantata a guardarlo, gli occhi a pochi
centimetri dal glande.
Incantata dalla bellezza del tuo cazzo.
Sì, proprio così, guardo incantata
l'asta splendida con cui questa notte mi hai scavata
a lungo e che ora, scossa da lunghi sussulti,
sta sfogando il suo piacere.
Mi avevano detto che sono gli uomini ad avere
una maggiore sensibilità visiva.
In parole povere i maschi, così dicevano,
reagiscono all'aspetto esteriore più di
quanto facciano le femminucce.
E allora perché io non mi stanco mai di
guardarli gli uomini?
Perché reagisco così acutamente
alle immagini maschili? Perché in palestra
non scollo gli occhi di dosso a dorsali, bicipiti
e pettorali?
Perché vorrei scoparmi tutti i camerieri
del Roxy Bar? Che sia io strana? Mmhh, non ne
sono convinta.
Certe vecchie convinzioni pesano, non è
facile per una donna essere sincera in fatto di
sesso.
Eh sì, bisogna pur dirlo chiaro che gli
uomini ci piacciono, ci piacciono eccome.
Il fatto è che ci portiamo dietro quella
maledetta ansia, l'antica paura di essere considerata
puttana.
E così le donne tacciono, lasciano solo
intuire.
Oppure sono io ad essere particolarmente vispa?.
D'accordo, posso ammettere che, in effetti, sono
notevolmente percettiva, i miei uomini me li godo.
Sì, tesoro, non posso negare che vorrei
portarmi a letto tuo fratello, i tuoi due cugini
e almeno metà dei tuoi amici.
Ammetto che le mie fantasie rappresentate in un
film, in un fumetto o in un libro difficilmente
sarebbero riconosciute come opera di una donna.
Le donne non sono mica così esplicite,
vero? E poi, perbacco, le donne mica hanno pensieri
così volgari! O no?
Ma insomma, che ci posso fare se per me il sesso
è la cosa più bella della vita?!
Madonna mia, parlo come un maschio! Appunto. Che
sia perché non siamo poi così diversi,
amore mio bello?
Seguo il filo dei miei pensieri con la testa appoggiata
sulle tue cosce e intanto tu, adorabile maschio,
sei felice, gli occhi chiusi, l'espressione estatica.
Non immagini quanto mi piace il tuo bastone, anche
ora che sta riappoggiandosi tenero sul tuo ventre.
Non saprò mai rivelarti completamente con
quanto gusto ho goduto del tuo corpo e forse tu
non comprenderai con quanta intensità l'ho
fatto. E allora?
Allora domani lo faccio, giuro, domani lo faccio,
lo faccio finalmente.
Uscirò di mattino presto, quando non c'è
ancora in giro nessuno, armata di
bomboletta, e lo scriverò sul quel muro.
E' vicino ad un semaforo, lo leggeranno tutti.
Voglio che lo leggano tutti.
Anche tu, che passi davanti a quel muro quando
vieni da me, per fare l'amore.
Sì, lo scriverò, sono anni che voglio
farlo.
Griderò su quel muro la mia muta voglia
femmina.
Scriverò, a caratteri cubitali, "W
il cazzo".
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