La
nostra domestica Clara è una strafica di
40 anni con 2 tette meravigliose belle, sode, bianche
latte e con dei bei capezzoli carnosi… rossi;
Spesso glielo intravedo quando si abbassa per bagnare
il mocio nel secchio anche perché lei indossa
maglie scollate e difficilmente porta il reggiseno…
Molte volte la mattina siamo soli in casa e quando
mi alzo mi esce fuori dagli slip tanto è
carico di pipì e uscendo dalla stanza spesso
me la trovo davanti… io le dico ” scusate
” lei mi risponde ” figurati ti potrei
essere mamma “.
Una volta uscendo dalla doccia mi accorsi che stava
lavando i balconi e lei mi vedeva dallo specchio
del bagno… io inizia a masturbarmi…
il mio tarello diventò enorme, grosso…
rosso e lungo, (è lungo 22 cm ed è
molto largo) mi accorsi che mi spiava, lavava sempre
allo stesso posto.
Decisi di uscire dal bagno per andarle incontro
con l’accappatoio aperto ma senti mia madre
rientrare e feci una corsa nella stanza da letto
a masturbarmi… e fu proprio quel giorno che
sognai… che lei rientrando dal di fuori mi
fa” ma che hai ?” “sei malato
sei tutto gonfio li vieni qua che ti do un bacetto
così ti passa la bua… ”
Mi diceva. Mi vene vicino e m’infilo la sua
dolce lingua in bocca… era dolce… bello
poi cominciò a baciarmi tutto il corpo fino
a prenderlo in bocca con una maestria degna di una
pornostar… la sua bocca era calda accogliente
come una fica ben lubrificata, mi divento enorme…
” Scusa ma non ce la faccio + a prenderlo
in gola” mi disse” è troppo grosso”
cosi la stesi e la spogliai. Non potete immaginare
il mio stato d’animo, finalmente vedevo quelle
tette maestose; assaggiavo i suoi capezzoli rossi
e duri. . a me piace molto usare la lingua e adoro
leccare, cosi decisi di farla godere nella mia bocca.
Adoro il sapore di fica bagnata dopo che la donna
ha goduto, è un piacere che non mi faccio
mai mancare. Decisi di penetrarla… cosi appoggiai
la mia capellona in mezzo alle sue labbra grosse
“fai piano è molto che non scopo”
mi dice; io piano piano la penetro con un leggero
movimento… la sento freme sotto i miei colpi,
è fantastica come contrae i muscoli vaginali,
ad ogni passaggio del mio pistone la sento gemere,
dimenarsi, finche non gode costringendomi a metterle
una mano sulla bocca per non farla sentire dai vicini.
Gode sfinita cosi decido di girarla, ho voglia del
suo culo ben fatto lo lecco prima… facendo
cadere i miei piccoli colpi tra il buchetto e il
suo figone ormai fracido d’umori; gode di
nuovo e a questo punto decido d’incularla:
cosi… di colpo. Quasi mi cade a terra dalla
spinta ma poi l’afferro per i seni e comincio
a montarla come una cagna in calore “si sono
la tua cagna” diceva ” ” montami”
“si dai che godo” e intanto con la manina
si masturbava la troia… dopo il suo ennesimo
orgasmo decido di venirle in mezzo a quelle magnifiche
tette… così inizia una magnifica spagnola
finche non le godo inondandola di sperma le tette
e la faccia fino ai capelli… a quel punto
mi sveglio e mi ritrovo la signora Clara con la
faccia piena del mio sperma e il mio cazzo tra le
mani. Da quel giorno è diventata la mia sveglia
quasi quotidiana… e non vi dico cosa mi sta
facendo ora con la sua dolce bocca sotto la scrivania… |